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2023: Agevolazioni per la Prima Casa e Sgravi Fiscali

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Il bonus immobiliare 2023 offre interessanti incentivi e agevolazioni fiscali per chi desidera acquistare la propria prima casa o effettuare interventi di ristrutturazione. In questo articolo, analizzeremo le diverse opzioni disponibili, i requisiti necessari e le novità introdotte dalla legge di Bilancio per il 2023.

Bonus Prima Casa 2023: Cos’è e Come Funziona

Il bonus prima casa 2023 permette di ottenere sconti e agevolazioni fiscali per l’acquisto di un immobile da utilizzare come abitazione principale. In particolare, questo bonus prevede una riduzione delle seguenti imposte:

  • Imposta di registro;
  • Imposta ipotecaria;
  • Imposta catastale;
  • IVA.

Queste agevolazioni si applicano a condizione che:

  • L’immobile acquistato appartenga a determinate categorie catastali;
  • L’immobile si trovi nel Comune in cui l’acquirente ha (o intende stabilire) la residenza o lavora;
  • L’acquirente soddisfi determinati requisiti.

Requisiti per Ottenere il Bonus Prima Casa

Per usufruire del bonus fiscale per l’acquisto della prima casa nel 2023, è necessario rispettare i seguenti requisiti:

  1. Non essere proprietari di un immobile adibito ad abitazione nello stesso Comune in cui si richiedono le agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
  2. Non essere titolari di diritto di uso, usufrutto o abitazione di un altro immobile nel Comune;
  3. Avere o stabilire entro 18 mesi la residenza nel Comune in cui si desidera acquistare l’immobile usufruendo delle agevolazioni fiscali (in alternativa al trasferimento, l’acquirente dovrà dimostrare di avere nel Comune d’acquisto la sede di lavoro);
  4. Non essere titolari di abitazioni in tutto il territorio nazionale acquistate con agevolazioni o venderle entro 1 anno in caso di possesso.

Inoltre, il bonus prima casa viene concesso soltanto per immobili che non rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9, escludendo quindi le abitazioni di lusso.

Agevolazioni Fiscali del Bonus Prima Casa

Le agevolazioni fiscali del bonus prima casa consistono in una riduzione delle imposte previste:

  • Sconto sull’IVA dal 10% al 4%, esclusivamente per gli acquisti effettuati dall’impresa costruttrice. Nel caso di acquisto della prima casa da un’impresa, sarà necessario pagare, in misura fissa, 200 euro ciascuno per imposta ipotecaria e catastale;
  • Imposta di registro al 2% per gli acquisti da privati. L’acquirente, in determinate situazioni e sotto l’approvazione del notaio, può far valere l’imposta di registro sulla base del valore catastale e non sul valore di mercato. Sempre per gli acquisti da privati, l’imposta ipotecaria e quella catastale sono fissate a 50 euro ciascuna;
  • Acquisto da agenzia immobiliare: è prevista la detrazione IRPEF del 19% sui compensi corrisposti all’agenzia intermediaria per un importo non superiore ai 1.000 euro;
  • Acquisti per successione e donazione: in questi casi, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che il bonus prima casa può essere applicato, con imposta ipotecaria e catastale equiparata a quella degli acquisti dalle imprese costruttrici (200 euro);
  • Credito d’imposta per chi vende una casa e ne effettua un nuovo acquisto. Il bonus prima casa consente di sottrarre dall’imposta da pagare quella già pagata con il precedente acquisto.

Bonus Prima Casa Under 36: Come Funziona

Al fine di incentivare l’acquisto della prima casa da parte di giovani under 36, il decreto Sostegni bis ha introdotto un bonus fiscale specifico, valido per gli atti stipulati dal 26 maggio 2021 fino al 31 dicembre 2023.

Il bonus prima casa under 36 prevede le seguenti agevolazioni fiscali:

  • Per le compravendite non soggette a IVA, esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale;
  • Per gli acquisti soggetti a IVA, oltre all’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, riconoscimento di un credito d’imposta di importo pari all’IVA corrisposta al venditore.

Il credito d’imposta può essere utilizzato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e sulle donazioni dovute successivamente alla data di acquisizione, utilizzato per il versamento delle imposte sui redditi e utilizzato in compensazione.

Per poter fruire del bonus prima casa under 36, è necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • Non aver compiuto i 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato;
  • Avere un indicatore ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore a 40.000 euro annui.

Si applicano, inoltre, gli ulteriori requisiti e le condizioni previste per il bonus prima casa, quali ad esempio il trasferimento della residenza o la vendita entro un anno dell’immobile precedentemente acquisito.

Bonus anche per Chi ha già la Prima Casa: Quando Spettano le Agevolazioni Fiscali

A partire dal 2016, il bonus prima casa spetta anche a chi ha già un immobile di proprietà acquistato con il bonus prima casa, a condizione che la casa posseduta sia venduta entro 12 mesi dal nuovo acquisto.

Tale agevolazione spetta anche nel caso di nuovo acquisto a titolo gratuito, cioè in caso di donazione e successione.

Nell’atto di acquisto del nuovo immobile con i benefici del bonus prima casa 2023 deve risultare l’impegno a vendere l’immobile già posseduto entro un anno. Se la vendita non avviene entro i 12 mesi concessi, bisognerà versare le imposte precedentemente scontate, pagando una sanzione del 30%.

Quando si Perde il Diritto alle Agevolazioni Prima Casa?

L’Agenzia delle Entrate provvederà a controllare la presenza dei requisiti richiesti per l’accesso al bonus prima casa, e la corrispondenza con quanto dichiarato.

In caso di false dichiarazioni, le agevolazioni fiscali concesse decadono e il contribuente è chiamato al pagamento delle imposte precedentemente detratte, maggiorate da una sanzione del 30%.

Il bonus prima casa decade, inoltre:

  • Se si vende l’immobile agevolato entro 5 anni (a meno che non si riacquisti un altro immobile entro un anno sempre da adibire ad abitazione principale);
  • Se non si sposta la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile entro 18 mesi dall’acquisto;
  • Se entro l’anno dall’acquisto del nuovo immobile non viene venduto quello già posseduto, acquistato con le agevolazioni prima casa.

Cosa Succede se il Costruttore Consegna in Ritardo?

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 1588/18 pubblicata il 23 gennaio 2018, ha stabilito che per non perdere l’agevolazione l’acquirente, nel caso in cui il costruttore o il venditore ritardi la consegna dell’immobile, può trasferire la residenza entro il termine di legge presso un altro indirizzo.

Il Bonus è Valido anche se la Casa è Comprata all’Asta?

Di solito, chi compra casa all’asta fa richiesta di applicazione dell’agevolazione fiscale «prima casa» al momento dell’aggiudicazione tramite una dichiarazione all’Agenzia delle Entrate. Altrimenti, l’acquirente può rimediare se fa la richiesta entro 120 giorni dall’aggiudicazione.

In ogni caso, la dichiarazione deve essere formulata prima del saldo del prezzo, che si calcola con la differenza tra la cauzione versata per la partecipazione all’asta e il prezzo di aggiudicazione, cui si aggiungono le spese accessorie.

Per ricevere maggiori informazioni sulle agevolazioni fiscali per i tuoi acquisti immobiliari, contatta Pregio Immobiliare. Consulta il nostro catologo online!

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